“L’altra sera, sulla perbenista RaiDue (la stessa che trasmette oscenità come L’isola dei Famosi o il Tg2), hanno mandato in onda una versione censurata del film “Brokeback Mountain” (vincitore tra l’altro di un Leone d’Oro e 3 Oscar).
Il giorno dopo, a “Medicina 33″, Luciano Onder ha presentato una nuova terapia per guarire dall’omosessualità: una tisana a base di redbull, coca cola, ali di pipistrello e occhi di tritone. Nei casi di omosessualite acuta, invece, il buon Luciano ha suggerito il sempre affidabile cilicio.”
“Le cose finocchie sono sempre più vietate delle altre.”
“Seppi che arrestarono u stilista Gai Mattiolo e subito penzai: giustamente, col nome che tiene, deve essere liminato per non influenzare i carusi alla strasessualità perversa. Penzai: giustamente deve essere stato denunziato dai parrini del Vaticano che pure alle Nazzioni Unite dissero che gli strasessuali sono megghio appesi per i cabbasisi che a fare gli stilisti in libbertà. Penzai: che se a questi ci lasci pure di disegnare la biancheria intima chissà quali buchi inconzueti ci mettono. Poi mi dissero che fu arrestato per la bancarotta fraudolenta. Pensai: per una minchiata accussì un cristiano come si deve deve finire in galera? Non cè davvero più religgione…”
“Secondo il Vaticano “I rapporti omosessuali non devono essere depenalizzati. Sennò che gusto c’è?”
La Santa Sede ha detto che la
proposta francese “genererebbe nuove discriminazioni”. Evidentemente sono affezionati a quelle vecchie.
Questo atteggiamento però ha una sua logica: se la società smette di emarginarli, difficilmente si faranno preti.
L’Iran intanto raccoglie la direttiva e si dice
disposto a usare corde più morbide.”
“La Francia propone all’ONU la depenalizzazione dell’omosessualità. In altre parole, chiede che al mondo una persona non possa più essere incarcerata, picchiata o messa a morte (in 19 Paesi al mondo questa è la pena) per avere seguito le proprie inclinazioni sessuali (o per avere peccato, come preferite). Prende quindi la parola un uomo che si qualifica come Osservatore all’ONU della Santa Sede, carica la cui presenza ed esistenza sono già sufficienti a rendermi perplesso. E la sua dichiarazione è: siamo contrari. In altre parole, continuate a imprigionarli, picchiarli, ucciderli.”
“La Santa Sede è contraria alla depenalizzazione dell’omosessualità nei paesi dove questa è considerata reato, poco importa che in certi casi il reato sia punito con la morte. La cosa è schifosa, ma ancor più schifosa è la motivazione, perché si tratta di uno sgangherato sofisma che avrebbe la pretesa di persuaderci che sia meglio lasciar tutto com’è, per evitare il peggio: “Nuove categorie protette dalla discriminazione […] creeranno nuove e implacabili discriminazioni” (monsignor Celestino Migliore). Insomma, per impedire che gli omosessuali vengano discriminati sarebbero discriminati i paesi che li incarcerano e che eventualmente li ammazzano: questa discriminazione preoccupa la Santa Sede più dell’altra, perché smettendo di incarcerare ed eventualmente ammazzare gli omosessuali si potrebbe finire per considerarli individui con gli stessi diritti degli eterosessuali, e questo sarebbe più grave che incarcerarli e ammazzarli, sarebbe il peggio da evitare.”
Indecisioni
tristanozero:
hardcorejudas:
paulthewineguy:
Ma un embrione omosessuale mantenuto in vita artificialmente in Iran, che fine dovrebbe fare per la Chiesa?
“Monsignor Migliore si dice anche “indignato e rattristato” dal progetto di introdurre l’aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre all’Assemblea Generale dell’Onu. L’iniziativa “rappresenta l’introduzione del principio homo homini lupus, l’uomo diventa un lupo per i suoi simili”, afferma il presule. “Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società”.”
“A precisa domanda Magdi Cristiano Allam ha chiarito che il suo partito è contrario ai matrimoni gay (“Pur rispettando le scelte sessuali di ognuno e senza voler discriminare gli omosessuali”, dove l’ho già sentita questa?), all’aborto, al divorzio, all’eutanasia, alla ricerca scientifica. Insomma, un programma che andrebbe benissimo al presidente iraniano Ahmadinejad e ai suoi ayatollah.”
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