…ditemi che non è vero.
(via draculafrizzi)
(via elvira)
Di essere invasi per questo non c’è speranza, vero?
(via groucho)
Le gemelle dell’Isola da Berlusconi - Corriere della Sera
In piena crisi economica, con Telecom che licenzia 4000 dipendenti, un paio di ministri che parlano di defaulf per Italia, Maroni che vuole l’IP unico, la Gelmini che vuole il maestro unico… ma cazzo! Il premier non ha niente di meglio da fare che incontrare le due sderenate dell’isola dei famosi? (neanche la Ventura o Malgioglio, voglio dire… ma due cretinazze un po’ baldracche come quelle!)
Dio!, se davvero esisti - e comunque non ci metto la mano sul fuoco - dimmi che non è vero. Dimmi che tutto questo non è vero!
(via imod)
Non è che abbia il tempo di cazzeggiare, in questo preciso momento, ma c’è una cosa che mi brucia sulla punta della lingua e quindi la dico, veloce e senza fronzoli.
Berlusconi non parla mai senza un tornaconto personale o elettorale. Questa cosa di “regolamentare Internet” è ovviamente una cazzata. Lo sa chiunque abbia idea di come funziona il mezzo, per cui prendetela per quello che è: una cazzata. L’ha detta fondamentalmente perché sa che è passata efficacemente l’idea che Internet sia quella cosa che appena la apri, i bambini vedono le donne nude.
E’ così. Fuori dalla cerchia di chi sa cosa siano un browser o un motore di ricerca, si pensa a Internet come a una cosa acquattata nel computer, una specie di bomba pronta ad esplodere, il babau che irretisce i pupini. Il Presdelcons lo sa. Quindi dice questa minchiata di “regolamentare Internet”, non perché si possa fare o sia auspicabile farlo, ma perché la solita maledetta casalinga di Voghera la sentirà al telegiornale e dirà “Bravo! Finalmente qualcuno che fa qualcosa per questo brutto Internet!” (perché la casalinga di Voghera, come Ornella Vanoni, pensa che “Internet” sia maschile).
End.
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