parlai con una tizia che aveva visto persepolis e si era letta anche il libro, che poi è un fumetto. non so per quale motivo, sentii il bisogno di vantare le mie letture e le risposi con qualcosa di strano sui classici greci. lei mi guardò con mite disapprovazione, come se avessi violato qualche regola di buon vicinato: ed aveva tutte le ragioni. sarebbe stato più onesto metterle direttamente il pesce in mano come avevo progettato all’inizio.