“Poi lo rincontrai. Lui fu tanto affettuoso, carino, e io gli dissi che una sera in un momento di sconforto gli avevo scritto una lettera. Una lettera...”
Charlie Parker era il peggiore. Una sera lo trovai seduto in un taxi, mangiando coscette di pollo, mentre una puttana gli succhiava l’uccello. (M. Davis)