“Poi lo rincontrai. Lui fu tanto affettuoso, carino, e io gli dissi che una sera in un momento di sconforto gli avevo scritto una lettera. Una lettera...”
Mi volto, sfoderò il sorriso migliore e la sparo là:
- ciao, posso offrire da bere ad una bella ragazza?
- no, sono astemia.
Guardo il barista e ordino un rum, andando via sento la sua voce “un cubalibre, grazie”.