il settore della musica si interroga se sia necessario intraprendere quanto suggerito da una recente ricerca della UK Music, il consorzio che riunisce buona parte dell’industria discografica inglese. E cioè quello di proporre tariffe fisse per scaricare i brani dalla Rete: rendere più economicamente accessibile la musica al pubblico giovanile, offrendo a 10/15 euro mensili la possibilità di scaricare in modo illimitato

Complimenti: ci avete messo dieci anni, perdendo fantastiliardi, per arrivarci. E forse ora è troppo tardi (e il prezzo non è giusto)

Musica e notizie on line: il futuro è pagarle con tariffe flat? - Il Sole 24 ORE

(via vanz)

(via dottorcarlo)

10 euro per la musica ve li pago all’anno. Per 10 euro al mese voglio musica, film e serie tv - e intendo TUTTO, qualsiasi canzone o serie o film, da Lost a Mila e Shiro, da Nick Cave a Nilla Pizzi, da District 9 alla Corazzata Potemkin a Meliès ai film d’arte groenlandesi. E tutto senza nessun cazzo di DRM o roba simile, sia chiaro.

Altrimenti, potete continuare ad andare affanculo come state facendo da un decennio.

(via emmanuelnegro)