Che ci sono persone alle quali semplicemente non piacete, qualsiasi cosa facciate. […]Che nonostante pensiate di essere furbi, non lo siete molto.[…]Che oltre il cinquanta per cento delle persone con una dipendenza da Sostanza è contemporaneamente affetto da qualche altra forma di disturbo psichico.[…]Che il sonno può essere una forma di fuga emozionale e che, seppure con un certo sforzo, si può abusarne. […] Che la privazione intenzionale del sonno può essere anch’essa una fuga dalla realtà di cui si può abusare.[…]Che non occorre amare qualcuno per imparare da lui/lei/esso. Che la solitudine non è una funzione di isolamento. […] Che la validità logica di un ragionamento non ne garantisce la verità. Che le persone cattive non credono mai di essere cattive, ma piuttosto che lo siano tutti gli altri. Che è possibile imparare cose preziose da una persona stupida. […] Che è statisticamente più facile liberarsi di una dipendenza per le persone con un Qi basso che per quelle con un Qi più alto. […] Che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. Che se il numero sufficiente di persone beve caffè in una stanza silenziosa, è possibile sentire il rumore del vapore che si leva dalle tazze. Che a volte agli essere umani basta restare seduti in un posto per provare dolore. Che la vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza. Che è possibile addormentarsi di botto durante un attacco d’ansia.Che concentrarsi intensamente su qualcosa è un lavoro duro.Che la dipendenza è un disagio o una malattia mentale o una condizione spirituale (quando si dice « poveri di spirito » ) o una forma di Disturbo Ossessivo-Compulsivo o un disturbo affettivo e del carattere […]Che la maggior parte delle persone con una dipendenza da Sostanza è anche dipendente dal pensare, nel senso che ha un rapporto compulsivo e insano con il proprio pensiero.[…] Che è semplicemente più piacevole essere felici che incazzati. […] Che le persone di cui avere più paura sono quelle che hanno più paura. Che ci vuole grande coraggio per mostrarsi deboli. […]Che gli effetti di troppe tazze di caffè non sono per niente piacevoli nè intossicanti.Che praticamente tutti si masturbano.E tanto, a quanto pare.Che il cliché « Non so chi sono » sfortunatamente si rivela più di un cliché. […] Che gli altri, anche se sono stupidi, riescono spesso a vedere cose di voi che voi non riuscite a vedere. […]Che è consentito volere.Che tutti sono identici nella segreta tacita convinzione di essere, in fondo, diversi da tutti gli altri. Che questo non è necessariamente perverso. […]
Infinte Jest.David Foster Wallace.

C.:

  (via fotonico)

Il mio problema è che provare a non volerti bene è così difficile che non so più se vale la pena tentare di farlo.

e poi c’è gente che credevi indispensabile che a un certo punto esplode e se ne va affanculo fuori dalla tua vita.
volti che credevi indelebili che sfumano via fino a diventare irriconoscibili.
e più volte succede più velocemente le ferite si rimarginano più vistose saranno le cicatrici.
sembriamo veterani del vietnam. a fare ancora a pugni con fantasmi che vediamo solo noi.
io, ad esempio, ci parlo pure coi miei fantasmi. credo che senza mi sentirei solo. o forse no. ma non lo saprò mai.

inveceerauncalesse:

euristicheinsoldiesis:

Coldplay - Trouble

Oh no, what’s this?
A spiderweb, and I’m caught in the middle
So I turn to run
The thought of all the stupid things I’d done

Così ci possiamo fare un po’ del male… ;-)

Love is handing someone a gun and letting it point to your head, believing that he wont pull the trigger.

Spongebob Squarepants (via quote-book) (via morning-side)


E invece…. :)

(via inveceerauncalesse)

stanzevuote:

Aveva un desiderio terribile di dirgli, come la più banale delle donne: non lasciarmi, tienimi con te, dòmami, soggiògami, sii forte! Ma erano parole che non poteva né sapeva pronunciare. Quando l’ebbe sciolto dall’abbraccio, disse soltanto: -Come sono felice di essere con te-. Con il suo carattere riservato, era il massimo che potesse dire.

-Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere.

divara:

dovreste vedermi.
veramente.
dovreste vedere quanto sono tenera mentre fingo che non mi importi nulla.